Cantina San Biagio Vecchio

Cantina San Biagio Vecchio - Oriolo

Cantina San Biagio Vecchio


UN VIAGGIO APPASSIONATO NELL’IDENTITÀ DI UN TERRITORIO


La Cantina San Biagio Vecchio si trova sulle prime colline faentine tra Faenza e Forlì, con la pittoresca Torre di Oriolo e il mare Adriatico a fare da sfondo. Andrea e Lucia nel 2004 hanno rilevato l’antico appezzamento di terra, proprietà della curia, proseguendo con passione e tenacia il lavoro fino ad allora condotto con esperienza da Don Antonio Baldassari, parroco di San Biagio e grande specialista dell’Albana (vino originario di questa zona).

Tutti i vini dell’azienda provengono da vigneti autoctoni e territoriali. Dietro ognuno di essi si cela almeno una storia. Come ad esempio quella del vitigno romagnolo Centesimino (chiamato anche Savignon Rosso ma che non presenta alcuna affinità con il Cabernet Sauvignon), che inizia attorno al 1940. “La sua riscoperta e diffusione si deve a un signore di Faenza, Pietro Pianori (soprannominato appunto Centesimino per via della sua nota avarizia)”, racconta Lucia “che ritrovò questa varietà nel suo giardino nel centro di Faenza e propagò le marze del vitigno nel suo podere a due passi dalla torre di Oriolo dei Fichi. Successivamente, prima del suo abbattimento avvenuto intorno al 1980, Don Antonio ricostruì il vigneto a San Biagio Vecchio.”

Oltre alla produzione vinicola presente in diverse guide con alcuni vini, Cantina San Biagio Vecchio si dedica anche al recupero del gentil rosso, un’antica qualità di grano coltivato biologicamente, con cui produce farina a basso contenuto di glutenine e ricca di sostanze nutritive.


ORIOLO


Alle Porte di Faenza, sulla sommità di un colle si erge la possente mole esagonale della Torre di Oriolo, un tempo mastio di una rocca fatta erigere come caposaldo del sistema difensivo della città. Il territorio che la circonda è quello delle campagne dell’agro faentino: coltivazioni e vigneti disseminati di case coloniche e alternati a scarpate boschive. Un tempo un borgo popoloso e vivace, nel 600 questo Comune venne soppresso e la torre fu presto ceduta a privati. Oggi la torre è di proprietà del comune di Faenza, e dopo un intervento di restauro importante è ritornata agli antichi splendori.
Il parco sottostante alla torre è ricco di piante spontanee tipiche del territorio, ed è sede di manifestazioni ed eventi all’insegna della tradizione e dei prodotti tipici. Poco lontano dal parco sorge il parco delle ginestre: sorto dalla naturalizzazione della ex-cava di sabbia gialla.
Dal 1995 l’Associazione Torre di Oriolo, fatta di produttori del territorio, si impegna per la valorizzazione del patrimonio storico e naturalistico della zona e dei suoi sapori e tradizioni culinarie e vinicole.


DOVE SI TROVA IL PRODUTTORE


Cantina San Biagio Vecchio - Via Salita di Oriolo 13, Faenza (RA)




I SUOI PRODOTTI